Quando concedere una carta gratuita al Texas hold'em
Concedere una carta gratuita all'avversario, nel Texas hold'em, è quasi sempre considerata una mossa negativa, ma ultimamente si sta un pò rivalutando questo concetto.
Nel Texas hold'em ci sono talmente tante variabili che è quasi praticamente impossibile giocare la stessa identica mano due volte e il tipo di mossa anche varia da situazione a situazione. Dunque quando ci si ritrova in situazioni simili capita di prendere decisioni diverse: a causa del tipo di avversario che ci si ritrova di fronte. Perciò concedere una carta gratis non si considere più un errore madornale, almeno non i tutti i casi vista la natura super aggressiva dei moderni giocatori.
Doyle Brunson, sosteneva che non bisogna mai concedere la carta gratis all'avversario se questa carta può portare a perdere la mano. Di certo non sbagliava, ma Doyle Brunson giocava a Texas Hold’em Cash Game con stacks super deep. Infatti, quando lo stack non è così profondo, cioè sta in circa 50-60 big blinds si può pensare di fare questa mossa.
Dunque, si può fare una piccola eccezione e concedere una carta gratis al Texas Hold’em quando il flop ci sorride e l'avversario è di natura loose, c'è la possibilità di fare un semplice call ad una sua big bet al river, e inoltre la possibilità che l'avversario si sia convinto della debolezza della nostra mano, e consideri la possibilità di bluffare al river. Bisogna tenere presente che il Texas Hold'em si basa anche sul rischio e in questo caso, vista l’entità del nostro stack, correre il rischio della carta gratis potrebbe non essere poi così sbagliato.
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