Texas Hold'em: Costruirsi la fortuna con le proprie mani
Nel Texas Hold'em, se ad esempio, ci si trova ad osservare la fase finale di un torneo dove sono rimasti solo due giocatori e i blind sono talmente alti da obbligare i giocatori a fare all in oppure foldare, potrebbe essere fondamentale essere dei giocatori aggressivi. A questo punto della situazione descritta, la prima mano è anche l'ultima, dal momento che il giocatore A che ha circa il 70% delle chips fa all in con 8 e 9 e viene callato da A Q del giocatore B: ed il giocatore A con 8 e 9 vince la mano e il torneo. A prima vista, un all in con 8 e 9 è una scelta a dir poco azzardata, ma analizzando le mani precedenti si sarebbe fatta la stessa scelta del giocatore A, che si è adattato ai blinds alti ed ha avuto la giusta aggressività; a differenza del giocatore B che è stato più passivo favorendo la propria sconfitta.
Rischi calcolati
Analizzando le mani precedenti, si può vedere come il giocatore A, partendo da una situazione paritaria di chips, è riuscito, sfruttando la passività del giocatore B, ad aumentare il priprio numero di chips superandolo. Infatti, essendo i bui molto pià alti rispetto agli stacks in gioco, B ha commesso l'errore di aspettare mani buone o medie per rilanciare, mentre il giocatore A ha saputo prendersi rischi calcolati spingendo con mani marginali tipo 6 e 7, 9 e 9 ed altre. Questo si deve fare perchè essendo il livello di blind troppo alto non consente l'attesa e lasciare dei blinds all'avversario può essere davvero letale.
Aggredire e non essere passivi
Il giocatore A, cioè quello aggressivo, ha sfruttato la passività del giocatore B ed ha portato dalla sua parte qualche blind in più che gli ha permesso, avendo un maggior numero di chips, di giocare una mano dal valore atteso negativo che gli hai poi permesso di vincere il torneo. Il giocatore A ha vinto una mano al 37%, che è si dovuta ad una certa dose di fortuna, ma anche la possibilità di giocarla (avendo le chips sufficienti) senza il rischio di essere eliminato. Dunque il giocatore A è stato abile a sfruttare la debolezza dell'avversario.
- 82 letture






















